01Anni ’50 – ’60
Una scuola in collina
C’era una volta una scuola in collina, in una città che si specchia nel Lago Maggiore e che è contornata dai monti prealpini. La Città è Verbania, la collina è quella della ‘Castagnola’ e la scuola è l’Istituto Santa Maria, retto dai Padri Marianisti. Tra di loro c’è un insegnante di educazione fisica, religioso marianista, laziale di Tolfa; un paese arroccato sulle alture che guardano a Civitavecchia ed al Tirreno. Si chiama Lorenzo De Felici e nel 1956 per ‘voto di obbedienza’ viene trasferito al ‘Santa’ di Verbania.
Insegnare lo sport ai giovani era la sua vocazione: il calcio, la pallacanestro. Ma non bastava, De Felici, col suo carattere burbero, tra saggi ginnici e tante attività, cercava uno sport che trasmettesse ai suoi studenti il valore dell’unione, dello spirito di squadra. Un giorno alla TV della sala comune vide una partita e scoprì la pallavolo, che allora era molto, molto di nicchia; gli si aprì davanti un proverbiale nuovo mondo.
Parliamo dei primi anni 60; gli interessi sportivi erano altri e, giusto per dirne una, la pallavolo divenne pratica olimpica solo nel 1964 ai giochi di Tokyo. Quello strano gioco nato per concetto del professor William Morgan nella scuola cattolica di Holyoke nel Massachusset lo colpì subito, era quello che cercava: una disciplina nella quale affiatamento e altruismo la facessero da padrone. Iniziò a proporla ai suoi alunni che accolsero la curiosità con molto interesse. Così lo stesso professore raccontò quei giorni nei suoi diari:
“L’insegnante di EF (il prof scrive in terza persona; ndr) ha pensato di iniziare un nuovo gioco, per dare interesse ed una attività motoria a coloro che non gradivano il calcio o la pallacanestro… molti lo conoscono… ma per la maggioranza è una novità. Si è iniziato senza particolari regole sia di numero di giocatori in campo sia di regole da rispettare… Lentamente migliorare i fondamentali personali e in seguito perfezionare il lavoro di squadra. Così abbiamo iniziato la pallavolo al Santa Maria”.
Dal diario di Lorenzo De Felici
025 marzo 1966
Il dado è tratto
Il dado era tratto. Gli anni passano e si iniziano a formare le prime squadrette ma c’è un momento cardine nel percorso che porta alla nascita del nostro club: 1966, 5 marzo, il giorno dell’inaugurazione della grande palestra del Santa Maria; una opportunità importante, perché una struttura del genere permise al ‘Defo’ di iniziare a sviluppare la pallavolo, che ormai lo prendeva più del calcio e della pallacanestro ma non solo. Non più un gioco senza regole ma un maggior insegnamento delle stesse e della tecnica, tanto che nei primi anni 70 si iniziò a partecipare ai tornei amatoriali.
031972 – 1975
Ad Altiora Semper
Ed è qui che compare la seconda figura cardine della nostra storia: Adolfo Bonfantini. Conosceva bene De Felici, anche perché la moglie Graziella insegnava matematica proprio al Santa Maria. I due coetanei sapevano collaborare come non mai e diedero vita al Gruppo Sportivo ‘Altiora’, dal latino ‘Altus’; comparativo neutro plurale di altior.
Il nome venne scelto dallo stesso De Felici per evitare che i tifosi avversari delle sue squadre, al grido “Forza Santa Maria” rispondessero come successo con un poco cortese “Ora pro nobis”. Nasceva dal motto dello stesso Istituto: “Ad Altiora Semper”, ovvero sempre verso cose più alte, un’espressione che richiama l’ambizione, la crescita personale e il desiderio di migliorarsi continuamente, valori nostri ancora oggi.
Era una polisportiva, si faceva pallacanestro, atletica, tennis ma soprattutto pallavolo, inserita a livello agonistico nel 1972. De Felici si occupava della crescita tecnica dei ragazzi e delle ragazze, Bonfantini passo dopo passo dava una impronta sempre più societaria alla sezione pallavolo; iscriveva le squadre, organizzava le trasferte, scriveva articoletti da inviare ai giornali ‘pregando’ che fossero pubblicati. Cercava sponsor e sostenitori.
I numeri dei giovani interessati al gioco crescevano ed allora si decise di scorporare dalla polisportiva la sezione volley; era il 1975, nasceva il GS Pallavolo Altiora che veniva affiliato alla Federazione Italiana Pallavolo, iniziava la nostra storia. Si può dunque asserire a ragione che il movimento della pallavolo nel Verbano Cusio Ossola sia nato con Altiora, che ne è di conseguenza il club capostipite.
0423 luglio 1981
Italia – Unione Sovietica a Verbania
C’è una data che meglio di tutti simboleggia quel che è stata ed è Altiora a Verbania. Era il 23 luglio del 1981 ed in una gremita palestra del Santa Maria venne organizzata una amichevole di grande effetto. Il revival della finale mondiale di Roma 1978, quello del ‘Gabbiano d’Argento’: a Verbania si sfidarono Italia ed Unione Sovietica.
Una partita pre-campionati Europei che la squadra sovietica peraltro vinse e che in quegli anni era un vero e proprio ‘dream team’ che dominava Mondiali, Europei ed Olimpiadi con giocatori come Vjaceslav Zaytsev, Aleksandr Savin, Oleg Moliboga, Vladimir Chernichev e Vladimir Kontra, allenati da una leggenda come Vjaceslav Platonov, contro l’Italia del prof. Carmelo Pittera e di Pupo Dall’Olio, Gianni Lanfranco, Piero Rebaudengo, Giancarlo Dametto, Claudio De Coste e Franco Bertoli.
Qualcosa di eccezionale, che avvenne per le grandi conoscenze di Adolfo Bonfantini a livello di vertici federali e per la credibilità che il Prof. De Felici aveva saputo dare alle sue squadre.
051980 – 2024
Strade diverse, una sola maglia
Negli anni 80 va ricordata la fusione con il Verbania Volley e negli anni 90 un bel progetto che unì Verbania con Pallavolo Gi.Emme.Pi (precedente unione dei sodalizi di Mergozzo, Gravellona e Premosello) dando vita a Pallavolo VCO Altiora e che culminò con la promozione in B2 della formazione femminile nel 1998 grazie anche ad una ulteriore collaborazione con la neonata Pallavolo Ornavasso.
Nelle annate successive, terminato il progetto precedente e per risolvere problematiche varie, si scelse di mantenere con Pallavolo Altiora il settore maschile e di fondare un club ex-novo per il femminile. Nel 2005 nasceva Rosaltiora, fondata, peraltro, dagli stessi Bonfantini e De Felici.
I due club lavorarono separati per quasi venti anni con alti e bassi fino a che, nel 2024 con l’accordo tra i presidenti di Altiora Maurizio Bonfantini e di Rosaltiora Carlo Zanoli, si tornò ad unificare le sorti dei due sodalizi, si tornava ad avere una unica società con le due sezioni maschile e femminile. Ed è la storia dell’oggi.
06Oggi
Un filo invisibile
Negli anni i ragazzi e le ragazze che sono scesi in campo coi nostri colori ad ogni livello sono stati tantissimi e tantissime, così come tanti sono stati gli atleti e le atlete (ma anche i tecnici) che da Verbania hanno saputo giungere sino ai livelli più alti della pallavolo regionale e nazionale. Citarli sarebbe difficile, sono molti e tutti nella nostra storia.
Tutti e tutte loro, anche dopo aver terminato la loro carriera agonistica, sono rimasti legati ad Altiora; in un modo o nell’altro, mantenendo quasi un invisibile filo che li unisce e li lega al loro passato. Così come tanti sono stati i dirigenti ed i collaboratori che negli anni si sono succeduti con le loro opere preziose e spesso gratuite.
Questa è la storia di Altiora, una storia nata in una scuola, lassù in collina. Questo è ‘un po’ di noi’. Diremo di più: con Altiora, è nato e si è sviluppato il movimento della pallavolo nel territorio del Vco, grazie a due uomini visionari e sognatori che hanno dedicato tanto della loro vita ai giovani, che ne sono stati veri e propri padri fondatori e che oggi seguono il proseguimento delle loro opere seduti insieme su una nuvola, contenti delle buone cose che cerchiamo di fare.
Grazie Defo, grazie Bonfa. ‘Ad Altiora Semper’: la storia continua.